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Come leggere le etichette alimentari (senza farsi fregare)

Le etichette alimentari sono progettate per vendere, non per informare. Ma ci sono 4 numeri che, se sai leggerli, ti dicono in 10 secondi se un prodotto vale la pena. Il resto — claim nutrizionali, immagini di grano e sole — è rumore.

Leggi prima la lista ingredienti

Gli ingredienti sono elencati in ordine decrescente di peso. Il primo è quello presente in maggior quantità. Se su una barretta «proteica» il primo ingrediente è «sciroppo di glucosio», è una barretta zuccherata, non una barretta proteica.

Regola pratica: se la lista è più lunga di 5 righe o contiene più di 2 nomi che non riconosceresti come cibo, passa avanti.

I 4 numeri che contano

Nella tabella nutrizionale per 100 g, guarda questi e basta:

  • Zuccheri: sopra 10 g/100 g è un prodotto dolce, anche se marketing lo presenta come salutare. Un yogurt alla frutta da supermercato ha 12-14 g.
  • Sale: sopra 1,5 g/100 g è salato. Snack salati superano i 2 g. Un pane industriale «rustico» può avere 1,3 g.
  • Grassi saturi: sopra 5 g/100 g è alto. Sotto 1,5 g è basso. Attenzione ai «grassi totali» — contano quelli saturi e idrogenati, non l'olio d'oliva.
  • Fibre: sopra 6 g/100 g è alta. Sotto 3 g è bassa. Il pane «integrale» vero sta sopra 6 g, quello finto (farina bianca + crusca aggiunta) sta a 3 g.

Claim nutrizionali da decodificare

«Senza zuccheri aggiunti» non significa senza zuccheri: frutta, latte, succhi concentrati contengono zuccheri naturali che non contano come «aggiunti». Guarda la riga «di cui zuccheri» in tabella.

«Light» significa il 30% in meno di un valore (grassi o calorie) rispetto al prodotto standard. Non significa «sano». Patatine light sono meno unte, non sono una verdura.

«Fonte di proteine»: almeno il 12% delle calorie da proteine. «Alto contenuto di proteine»: almeno 20%. Sotto queste soglie, il claim non si può usare — ma sopra può significare anche un prodotto con 50% zuccheri.

Domande frequenti

Cosa è più importante: calorie o qualità degli ingredienti?
Qualità, quasi sempre. 200 calorie di mandorle (grassi buoni, fibre, proteine) saziano e nutrono; 200 calorie di merendina (zuccheri, grassi idrogenati, additivi) alzano la glicemia e ti lasciano affamato due ore dopo.
Il Nutri-Score è affidabile?
È un'etichetta utile come prima scrematura tra prodotti simili (due pani, due cereali). Meno utile per confrontare categorie diverse. Un olio extravergine può avere Nutri-Score D, il che non lo rende peggio di uno snack Nutri-Score A.
Come capisco se è un cibo ultraprocessato?
Guarda la lista ingredienti. Se trovi sciroppi, isolati proteici, emulsionanti (E numeri), aromi non naturali, è ultraprocessato. Il cibo reale ha liste di 1-5 ingredienti che riconosci.

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